𝗭𝗲𝗰𝗰𝗵𝗲, 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲!
Sono parassiti esterni, delle dimensioni che variano da qualche
millimetro a circa 1 centimetro secondo la specie e lo stadio di sviluppo. Gli stadi sono tre, ogni stadio ha bisogno di un pasto a base di sangue. L'apparato boccale (rostro) è in grado di penetrare la cute e succhiare il
sangue degli ospiti.
Il clima è molto importante per la diffusione delle zecche che hanno bisogno di bere frequentemente, quando è freddo o molto secco sono meno attive, quando è caldo con frequenti piovaschi la diffusione aumenta.
Le zecche sono pericolose per l'uomo e il rischio è in aumento, i due morti nel 2022 in Trentino sono lì a ricordarcelo. Bisogna iniziare a preoccuparsi SERIAMENTE e prendere le necessarie precauzioni.
Adottando tutte queste precauzioni sono riuscito a ridurre quasi a zero i morsi di zecca in un anno.
Marco Piantoni
Istruzioni per la rimozione delle zecche dal sito "epicentro.iss"
Rimozione della zecca
Cosa non fare:
- non utilizzare mai per rimuovere la zecca: alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette per evitare che la sofferenza indotta possa provocare il rigurgito di materiale infetto e un ulteriore affondamento del parassita nella pelle dell’ospite.
Cosa fare:
- la zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione. Attualmente si possono trovare in commercio degli specifici estrattori che permettono di rimuovere la zecca con un movimento rotatorio
- durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni
- dopo la rimozione della zecca, disinfettare la zona, evitando l’utilizzo di disinfettanti che colorano la cute, come la tintura di iodio
- evitare di toccare a mani nude la zecca nel tentativo di rimuoverla, le mani devono essere protette (con guanti) e poi lavate
- spesso il rostro rimane all’interno della cute: in questo caso deve essere estratto con un ago sterile o con pinzette a punte sottili adeguatamente sterilizzate
- è consigliabile conservare la zecca in una boccetta con alcol al 70% per una successiva identificazione morfologica ed eventuale isolamento di patogeni, in caso di comparsa di sintomi per poter ricevere cure mirate e medicine specifiche. In caso di malattia, informare quanto prima il medico della data e della località in cui si è venuti a contatto con la zecca
- dopo la rimozione effettuare la profilassi antitetanica
- rivolgersi al proprio medico curante nel caso si noti un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi.
Uso di antibiotici
La somministrazione di antibiotici per uso sistemico nel periodo di osservazione è sconsigliata, perché può mascherare eventuali segni di malattia e rendere più complicata la diagnosi. Nel caso in cui, per altre ragioni, fosse necessario iniziare un trattamento antibiotico, è opportuno impiegare farmaci di cui sia stata dimostrata l’efficacia sia nel trattamento delle rickettsiosi che delle borreliosi.


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