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Provinciali 2023 - I miei punti principali



Da consigliere provinciale mi impegnerò per i temi che sono alla base della mia candidatura: proteggere il nostro territorio e assicurare un futuro sostenibile giusto ed inclusivo ai giovani. La mia azione sarà indirizzata principalmente ai seguenti punti.

 

I miei 10 punti

Ambiente           

Ogni epoca presenta le sue sfide peculiari. Oggi, la principale sfida è rappresentata dall'ambiente: se non adottiamo misure concrete, rischiamo di perdere la salute, l'occupazione, i diritti, la giustizia e la prosperità. Se non affrontiamo con decisione l'emergenza climatica, il nostro futuro è a rischio. È fondamentale investire in energie rinnovabili e abbandonare gradualmente le fonti energetiche non sostenibili. L'idroelettrico, a causa dei cambiamenti climatici in corso, non è più sufficiente, né per il Trentino né per il mondo.

Suolo                   

Dobbiamo porre fine al consumo indiscriminato di suolo. La costruzione e l'urbanizzazione sconsiderata stanno erodendo risorse essenziali per la vita stessa. È essenziale smettere di costruire e invece riutilizzare, ristrutturare e recuperare ciò che già esiste. L'eccezione dovrebbe essere rappresentata solo da opere pubbliche di interesse strategico, e solo se non è possibile riusare spazi già esistenti. Inoltre, dobbiamo immediatamente concentrarci sull'acqua, sull'aria, sulla natura e sugli ecosistemi fragili, cercando di vivere in armonia con essi.

Paesaggio           

Oltre alla tutela dell'ambiente, dobbiamo preservare il paesaggio, che costituisce il patrimonio delle nostre comunità. La distruzione del paesaggio è evidente a tutti, con una crescita urbana e infrastrutturale disordinata e spesso priva di una logica. È fondamentale fermare questa tendenza distruttiva.

Salute e Sanità  

La salute pubblica deve essere la nostra priorità. Le risorse dovrebbero essere indirizzate verso il sistema sanitario pubblico, mentre la sanità privata rappresenta una soluzione apparente che può aggravare il problema. È necessario ripristinare la collaborazione all'interno del sistema sanitario, coinvolgendo lavoratori e professionisti, e riformare i vertici. L'APSS ha bisogno di un nuovo mandato e di riforme.

Giovani e Anziani                 

Dobbiamo offrire ai giovani risorse, eventi e opportunità in tutto il territorio tramite associazioni giovanili da sostenere e far crescere. Per gli anziani, è essenziale pianificare infrastrutture adeguate che tengano conto delle loro preferenze e autonomia, integrate nel tessuto sociale e territoriale.

La scuola

Deve tornare al centro dell'attenzione e diventare più indipendente dalla Giunta Provinciale e dal potere politico. Dobbiamo ridurre le procedure amministrative centralizzando la gestione dei servizi e dando maggiore fiducia agli insegnanti. Inoltre, dovremmo liberalizzare l'aggiornamento e la formazione, ridimensionando IPRASE. La Giunta Fugatti non ha ancora elaborato un piano triennale per la scuola, lasciandola senza una strategia chiara.

Economia e lavoro

Dovremmo favorire produzioni compatibili con la vocazione del territorio e la tutela dell'ambiente. Il lavoro dovrebbe garantire dignità e dovrebbe essere flessibile per adattarsi alle esigenze delle persone e delle famiglie. Il turismo resta un settore centrale, ma la qualità turistica dovrebbe valorizzare e rafforzare l'identità del territorio e dei suoi abitanti. Dovremmo sostenere e tutelare l'agricoltura di montagna, che rappresenta una garanzia di qualità e tutela del territorio. L'agricoltura biologica rappresenta il futuro necessario per la nostra regione.

La mobilità

Sta avendo un impatto molto negativo sul nostro territorio. Dobbiamo ridurre il traffico delle auto private e dei camion, promuovendo la mobilità sostenibile e dolce attraverso un piano integrato. La ciclovia del Garda così non va, dovrebbe essere sottoposta a una revisione critica poiché presenta svantaggi significativi per il paesaggio, con rischi geologici ingestibili e costi fuori controllo (in un periodo dove i servizi pubblici ai cittadini vengono compressi).

L'autonomia

È un valore importante, ma deve essere sostenuta dalla partecipazione dei cittadini. Dovremmo implementare il principio di sussidiarietà coinvolgendo i cittadini e le associazioni nell'amministrazione condivisa e nei processi partecipativi. Le autorità provinciali di controllo dovrebbero essere rese autonome dalla politica. La pubblica amministrazione va riformata e valorizzata anche nella sua dimensione professionale e digitale per collaborare con cittadini, associazioni e imprenditori, assicurando l’accesso e fornendo risposte rapide.

Consumi e Rifiuti

Dovremmo promuovere il riciclo, il riutilizzo e il consumo responsabile. Meno plastica e più contenitori riutilizzabili dovrebbero essere incoraggiati, insieme al vuoto a rendere. Quando il riciclo non è possibile, dovremmo spingere fortemente per collaborare a livello regionale per la condivisione del termovalorizzatore esistente, anche progettando insieme un ciclo integrato per i rifiuti. I nuovi impianti complementari dovrebbero essere di tipo modulare, questo per evitare di condizionare ad esigenze tecniche ed economie di scala la futura raccolta differenziata. Se non sarà possibile collaborare a livello regionale andrà sviluppata una nostra soluzione che si basi su evidenze tecnico/scientifiche e adotti le migliori BAT. Non possiamo più permetterci di riempire discariche, che sono pericolose e ormai stracolme.

Nota: (richiesta dall’importanza del tema)

Gli animali selvatici sono essenziali per gli ecosistemi, ma il loro equilibrio è stato disturbato dall'azione umana, inclusi il turismo e gli allevamenti. È importante affrontare questo problema in modo oculato, seguendo protocolli appropriati. Dovremmo agire preventivamente per gestire la presenza di grandi carnivori, invece di reagire solo quando diventano un pericolo. In presenza di animali pericolosi per l'uomo, il PACOBACE e gli altri protocolli spiegano come fare a rimuovere gli esemplari pericolosi: bisognava agire prima! La procedura di gestione richiede: monitoraggio, prevenzione, comunicazione, dissuasione dei comportamenti confidenti ed infine l’eliminazione.

Alcuni interventi che vorrei proporre includono:

  • Strumenti per associare ad ogni attività un bilancio delle emissioni che dovranno prevedere una compensazione.
  • Revisione della normativa contro il consumo di suolo per renderla più stringente. Introducendo anche, meccanismi automatici e varianti di stralcio delle superfici edificabili previste nei vecchi strumenti urbanistici non attuate.
  • Revisione della normativa per la tutela del paesaggio prevedendo un’apposita commissione autonoma di valutazione a livello provinciale. Prevedere piani di rispristino paesaggistico. Normativa di tutela contro le bonifiche che snaturano il paesaggio.
  • Salvaguardia del nostro patrimonio storico e architettonico, anche dei centri storici, rivedendo la normativa che prevede troppe deroghe e consente varianti poco rispettose.
  • Normativa sul verde pubblico e privato (normativa sugli alberi e i cambiamenti climatici).
  • Rinaturalizzazione dei corsi d’acqua per: biodiversità, sicurezza e riserve idriche.
  • Normativa per la disciplina delle captazioni dai piccoli corsi d’acqua per tutelare la portata minima.
  • Previsione di riserve sulle sponde del lago dove prevedere la rinaturalizzazione anche in funzione del ripristino ecosistemico.
  • Dotazione del depuratore di Arco del sistema di osmosi inversa per trattare i PFAS.
  • Stop alla Ciclabile del Garda così come prevista.
  • Legge per il censimento e il catasto dei selciati storici che vanno tutelati.
  • Legge per l’accesso delle mountain bike al nostro territorio (e-bike, moto e moto elettriche).
  • Normativa per assicurare l’autonomia di APPA, della Soprintendenza e delle altre autorità di controllo.
  • Normativa per bloccare la costruzione di nuove piste da sci e nuovi impianti e relative opere come nuovi bacini artificiali.
  • Istituzione dell’osservatorio permanente per lo sviluppo turistico sostenibile. Reindirizzare le attività turistiche in modo diffuso sui territori per sviluppare sinergie con l’agricoltura e le altre attività.

 



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