La questione palestinese deve essere affrontata nel suo insieme e non ridotta, come sta succedendo ora, ad una questione di azione e reazione. Non può valere la logica di un appoggio ad Israele incondizionato, slegato da una lettura critica di quello che sta accadendo da oltre settant’anni.
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| L'invasione da parte di Israele dei territori palestinesi |
Quello che si sta sistematicamente verificando ad opera di Israele è uno
spogliamento sistematico dei territori palestinesi, una pratica che ha
sfruttato due meccanismi: gli insediamenti di colonie in territori palestinesi
che hanno costretto i palestinesi ad andarsene più con le cattive che con le
buone e la scusa della reazione ad attacchi terroristici dei palestinesi per
occupare e poi annettere nuovi territori.
La logica di due stati non è stata mai accettata da Israele e ormai siamo
all’epilogo, tra poco i palestinesi saranno completamente espulsi dai loro
territori.
Un semplice ragionamento ci può far capire che Israele è sempre stato in
malafede, è il seguente: chi mai penserebbe di poter effettivamente sradicare la
violenza usando in modo strumentale sopraffazione, segregazione ed ingiustizie
nei confronti di un popolo che sta, un po’ alla volta, perdendo tutto? Non lo
dico io, lo dice il Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU che ha creato un’apposita
Commissione internazionale indipendente di Inchiesta sui Territori Palestinesi
Occupati, inclusa Gerusalemme Est, e Israele, e che lo scorso maggio ha
pubblicato il suo primo rapporto.
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| La relazione della commissione indipendente: |
Noi europei lo sappiamo benissimo come si sradica il terrorismo, togliendogli
il retroterra culturale e le sue motivazioni fondanti. Israele pensate che
voglia e possa sradicare il terrorismo di Hamas uccidendo migliaia di donne e
bambini con bombardamenti mirati e con un assedio che lascia senz’acqua, senza
viveri e senza cure mediche due milioni di palestinesi? Quali prospettive ha
chi ha perso tutto ed è rimasto solo con la propria disperazione? No, non siamo
ingenui, gli israeliani vogliono semplicemente la scusa per prendersi la
Striscia di Gaza e poi la Cisgiordania e fare piazza pulita dei palestinesi. Guardiamo
le cartine, leggiamo la relazione dell’ONU prima di giudicare. Hamas sbaglia,
certamente ma incarna la disperazione di un popolo che ha già perso tutto.
A noi europei non conviene tenere un atteggiamento così parziale e schierato sempre a scusare e giustificare Israele, non giustifichiamo una guerra di conquista in Ucraina e ne giustifichiamo una in Palestina? Che credibilità possiamo avere agli occhi delle popolazioni dei paesi del sud del mondo? Non rischiamo forse, in questo modo, di diventare anche noi bersagli della disperazione di popoli sopraffatti?
Marco Piantoni
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| La cartina dell'ONU da cui risultano i confini di Israele e dello stato palestinese che risulta in gran parte invaso da Israele |
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| Il territorio dello stato di Palestina è in gran parte invaso da Israele che circonda le città con muri e provoca una discontinuità territoriale. |



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