Perchรฉ ci hai insegnato a volare e noi voliamo quando andiamo in montagna, nel silenzio, quando guardiamo un paesaggio o una cima imbiancata, immaginando una discesa senza fiato.
“«E perchรฉ io devo volare?» strideva Fortunata con le ali ben strette al corpo. «Perchรฉ sei una gabbiana e i gabbiani volano» rispondeva Diderot. «Mi sembra terribile, terribile! che tu non lo sappia». «Ma io non voglio volare. Non voglio nemmeno essere un gabbiano» replicava Fortunata. «Voglio essere un gatto e i gatti non volano»”
“«Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. ร acqua. Nella tua
vit
a avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un
altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una
ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali» miagolรฒ Zorba. La
gabbianella spiegรฒ le ali. I riflettori la inondavano di luce e la pioggia le
copriva di perle le piume. L'umano e il gatto la videro sollevare la testa con
gli occhi chiusi. «La pioggia. L'acqua. Mi piace!» stridette. «Ora volerai»
miagolรฒ Zorba. «Ti voglio bene. Sei un gatto molto buono» stridette Fortunata
avvicinandosi al bordo della balaustra- «Ora volerai. Il cielo sarร tutto tuo»
miagolรฒ Zorba.”
Luis Sepรบlveda, dal libro Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnรฒ
a volare.
Come ci hai insegnato, La libertร non puรฒ essere un prezzo da pagare per la sopravvivenza, la libertร non puรฒ essere ceduta o barattata per qualcosa, perchรฉ?
Perchรฉ la libertร si paga sempre col sangue, non รจ mai un regalo.
Per questo la libertร vale di piรน della sicurezza, anche di quella sanitaria.
L’agnello si sente piรน al sicuro nel
recinto il leone nella savana.


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