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Settimana della mobilità sostenibile, sparisce la Ciclovia del Garda

 

Settimana della mobilità sostenibile: non hanno avuto il coraggio di parlare, durante i lavori, della Ciclovia del Garda. Argomento che era previsto venisse trattato.

Ora, come sono andate le cose? Perché non se ne è parlato e perché sono uscite poi le dichiarazioni sui giornali raccolte ai margini del convegno?

Al convegno erano presenti più di una dozzina di amministratori, locali e provinciali, c'erano anche due "ambientalisti", io portavoce di Europa Verde Alto Garda e Ledro e Paolo Matteotti di Salvaguardia Area Lago. D'avvero la nostra presenza è bastata per spingere i relatori ad evitare l'argomento per paura di qualche intervento critico?

Non mi spiego perché Rigatti (presidente di APT) la sindaca Santi e l'assessore Failoni abbiano rinunciato ad affrontare il tema durante il dibattito per poi fare affermazioni ai margini, tipo quella di Failoni: "Ambientalisti contrari? Chi se ne frega". Visto il contesto in cui queste affermazioni sono uscite verrebbe da pensare al ruggito del coniglio.

Per quello che riguarda l'assessore Failoni, il suo intervento è stato d'avvero imbarazzante, dalle affermazioni reiterate sulla necessità di non avere ansia da sostenibilità, alla difesa dei bacini per l'innevamento artificiale.


La sindaca Santi, dal canto suo, ha ammesso che questo è l'anno zero della sostenibilità a Riva del Garda. Come non credergli.

Per l'intervento di Rigatti, che potremmo definire il visionario della sostenibilità teorica, va messa agli atti l'affermazione: "nei prossimi 15-20 anni, dobbiamo arrivare ad una vacanza ad impatto zero". Verificheremo insieme se le iniziative di Gardatrentino andranno nella direzione giusta.

Ad Alessandro Santini di Confindustria va assolutamente riconosciuto il merito di aver fatto una bella presentazione sullo sviluppo sostenibile, belle le slide preparate, anche se i contenuti non mi sono sembrati nuovi, sono quelli che noi "ambientalisti" proponiamo da qualche decennio.


In sintesi, per chiudere, direi che si è parlato tanto di ambiente e di sostenibilità, temi ormai cari ai nostri amministratori di ogni colore. I concetti espressi durante il convegno (non le affermazioni a latere) spesso erano condivisibili, anche se la credibilità di chi si è dedicato a questo esercizio di retorica, e mi riferisco soprattutto a Failoni e alla Santi, è inferiore allo zero.

Marco Piantoni






 

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